Cosa abbiamo imparato sui ‘Pulses’ e altre riflessioni #iyp2016

LOGO_IYP_en_print-horizontalPulses Odette

Sono piccoli, tondeggianti, disponibili in una varietà di colori, sfumature e consistenze, e sono parte dei doni della terra da più di 10.000 anni. Essi provengono da vari paesi tra cui India, Pakistan, Canada, Myanmar, Australia e Stati Uniti. Non parliamo di gemme preziose, ma dei pulses. I pulses sono un sottogruppo di legumi coltivati per essere venduti secchi. Perché stiamo parlando di pulses? Ebbene, le Nazioni Unite (ONU) ha dichiarato il 2016 come l’Anno Internazionale di pulses #iyp2016, e la FAO, l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite, sta portando avanti un dialogo internazionale sull’argomento.

Potete trovare di più sui pulses, tra cui delle ricette, nel nostro prossimo libro Aglio Olio Pili Pili. Cibi e culture tra origini e futuro si incontrano a Bologna, ma per ragioni di brevità, ecco tre ragioni perché tutti noi dovremmo mangiarne di più:

  • SALUTE E BELLEZZA. Con una media di 15 gr di proteine per tazza, i pulses sono una parte importante di una sana dieta ricca di proteine a prezzi accessibili. Ma non solo proteine. I pulses sono anche ricchi di fibre, ed una buona fonte di ferro, zinco, acido folico, tiamina, niacina, potassio e magnesio. Non solo il prezzo basso è basso, ma anche il loro contenuto di grassi, e consumandone solo 1/2 tazza al giorno, si può ridurre i livelli di colesterolo LDL, che può a sua volta ridurre il rischio di infarto e ictus.
  • AMORE E RISPETTO PER IL PIANETA ED I BAMBINI. Questo è forse uno dei più convincenti argomenti per mangiare più pulses e legumi in generale. La transizione verso il consumo di più pulses rispetto alle carni bovine ed altri prodotti di origine animale, in particolare in paesi tradizionalmente ricchi ed industrializzati e in paesi in transizione in cui tale consumo si concentra pesantemente e in modo sproporzionato, può contribuire a limitare l’impatto del cambiamento climatico globale. Secondo la FAO “le specie di pulses hanno una vasta diversità genetica da cui si possono selezionare e / o coltivare varietà con specifici fattori-una qualità  particolarmente importante per poterli adattare ai cambiamenti climatici, dato che diverse varietà resistenti ai cambiamenti climatici possono essere sviluppate grazie a questa grande diversità.”

Ed infine…

  • INNOVAZIONE IN CUCINA, E CONDIVISIONE DI CIBI DELIZIOSI. Esplorate il resto di questo blog per avere delle ricette con pulses, per vedere un laboratorio per bambini sui pulses che Aglio Olio Pili Pili ha tenuto il mese scorso a Bologna, e vedere come i pulses fanno parte del nostro percorso culinario personale ! Se abbiamo stuzzicato il vostro appetito … dateci un ‘Like’ su Facebook e seguiteci su Twitter.

-Odette

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Children’s workshop on ‘Pulses’ at the 2016 Festa Multietnica, Cirenaica, Bologna


English version:
They’re tiny, roundish, come in a variety of colors, hues and textures, and have been part of the earth’s bounty for more than 10,000 years. They hail from India, Pakistan, Canada, Myanmar, Australia and the United States, among other places. I’m not talking about precious gems, but rather, pulses. Pulses are a subgroup of legumes harvested for dry grain. Why are we talking about pulses? Well, the United Nations (UN) has declared 2016 the International Year of Pulses #iyp2016 , and FAO, the Food and Agriculture Organization of the UN leading the conversation.

More on pulses, including recipes, in our upcoming book Aglio Olio Pili Pili. 

Cibi e culture tra origini e futuro si incontrano a Bologna

With an average of 15 gr of protein per cup pulses are an important part of an affordable protein rich healthy diet. But not only protein. Pulses are high in fibre, and a good source of iron, zinc, folate, thiamin, niacin, potassium and magnesium. Not only is the price tag low, but so is the fat content, and consuming just 1/2 cup per day, can reduce LDL cholesterol levels which can in turn reduce risk of heart attack and stroke., but for the sake of brevity, here are three reasons why we should all be eating more of them:

Cibi e culture tra origini e futuro si incontrano a Bologna

With an average of 15 gr of protein per cup pulses are an important part of an affordable protein rich healthy diet. But not only protein. Pulses are high in fibre, and a good source of iron, zinc, folate, thiamin, niacin, potassium and magnesium. Not only is the price tag low, but so is the fat content, and consuming just 1/2 cup per day, can reduce LDL cholesterol levels which can in turn reduce risk of heart attack and stroke., but for the sake of brevity, here are three reasons why we should all be eating more of them:

  • WE DESIRE HEALTH AND BEAUTY. With an average of 15 gr of protein per cup pulses are an important part of an affordable protein rich healthy diet. But not only protein. Pulses are high in fibre, and a good source of iron, zinc, folate, thiamin, niacin, potassium and magnesium. Not only is the price tag low, but so is the fat content, and consuming just 1/2 cup per day, can reduce LDL cholesterol levels which can in turn reduce risk of heart attack and stroke.
  • WE LOVE AND RESPECT OUR PLANET AND ITS CHILDREN. And this is perhaps one of the most powerful arguments for eating more pulses. Transitioning towards consuming more pulses compared to beef and other livestock products, especially in traditionally wealthy industrialized and transition countries where such consumption is heavily and disproportionately concentrated, can help stem the tide of global climate change. According to FAO “pulse species have a broad genetic diversity from which improved varieties can be selected and/or bred—an attribute that is particularly important for adapting to climate change because more climate-resilient varieties can be developed out of this broad diversity.”

and last but not least…

  • INNOVATE IN THE KITCHEN AND SHARE DELICIOUS FOODS. Explore this blog for recipes on how to prepare pulses, a recap of a children’s workshop on pulses Aglio Olio Pili Pili held last month, and how pulses form part of our personal food landscape! If we’ve whetted your appetite…give us a ‘Like’ on Facebook and Follow us on Twitter.

-Odette

 

Re-cap e foto di Gastrostoria! Nostro 1° Workshop

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foto: Francesca Peretto

Situato all’interno di un cortile storico nel centro di Bologna, Gastrostoria!, il primo workshop di Aglio Olio Pili Pili, è stato lanciato durante una fresca domenica di settembre piena di meraviglia, condivisione e sorrisi. In collaborazione con Ecosistemi Mobili di Centro AntartideSocial Street Piazza Aldrovandi & Via San Vitale; e Books, Libros, Livres, Libri, abbiamo organizzato un evento che ha riunito bambini, genitori, nonni, amici e vicini nel leggere libri in diverse lingue. Fedele allo stile Aglio Olio Pili Pili, il tema di ogni libro è stato il cibo! La merenda è stata generosamente offerta da Ari Ecoidee, una nuova boutique di “spesa alla spina” nel quartiere, ed includeva cioccolato bianco con albicocche essicate, noci pecan, aloe essicata e cocco, e altro ancora. A Bologna i nostri figli stanno crescendo in una delle capitali alimentari più interessanti in Italia, e probabilmente nel mondo. Sensibilizzarli all’importanza di condividere il cibo e celebrare la sua varietà tra culture diverse è stato uno degli obiettivi del workshop. Un altro tema trattato è stata l’importanza della generosità della terra e di quanto sia centrale l’agricoltura per ciò che mangiamo. Il sempre presente ecosistema mobile, che ha servito da nostra base, era un ricordo della vitalità della terra. Libri, storie e giochi didattici interattivi hanno stimolato curiosità, domande e risate su quello che la gente mangia nel mondo, e tentativi di pronunciare nuove parole in portoghese, francese, tedesco, cinese, spagnolo ed altre lingue. Il nostro prossimo workshop sarà un evento per tutte le età e continuerà alcuni di questi temi, ma ne esplorerà anche alcuni nuovi. Unitevi a noi per il nostro prossimo evento nel centro storico di Bologna Domenica 9 Novembre 2014, in un luogo che verrà annunciato presto sul questo blog, su Facebook e su Twitter, siamo mobili!

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foto: Francesca Peretto

Nestled inside a historic cortile in centro Bologna, GastrostoriaAglio Olio Pili Pili’s first workshop was launched on a crisp September Sunday full of wonder, sharing and smiles. In collaboration with Centro Antartide’s Ecosistemi MobiliSocial Street Piazza Aldrovandi & Via San Vitale; and Books, Libros, Livres, Libri, we organized an event that brought together children, parents, grandparents, friends and neighbors to read books in several different languages. True to Aglio Olio Pili Pili style, the theme of each book was food! The snack was generously offered by Ari Ecoidee, a new bio bulk boutique in the neighborhood and featured white chocolate with dried apricots, pecans, dried aloe and coconut, and more. In Bologna our children are growing up in one of the most intriguing food capitals in Italy, arguably in the world. Sensitizing them to the importance of sharing food and celebrating its variety across cultures was one aim of the workshop. Another theme was the importance of the earth’s bounty and how crucial agriculture is to what we eat. The ever-present green mobile ecosystems, which served as our venue, were a reminder of the earth’s vitality. Books, stories and interactive, didactic games spurred curiosity, questions and laughter about what people around the world eat and attempts at saying new words in Portuguese, French, German, Chinese, Spanish and other languages. Our next workshop will be an all-ages event and carry over some of these themes, but also explore some new ones. Join us for our next event in Bologna’s centro storico on Sunday, November 9, 2014, location to be announced soon on this blog, on Facebook, and on Twitter, we’re mobile!

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foto: Francesca Peretto

foto: Francesca Peretto

foto: Adriana Verolla

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foto: Francesca Peretto

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foto: Adriana Verolla

foto: AOPP

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foto: Paolo Marcello Cafazzo

foto: Paolo Marcello Cafazzo

foto: Francesca Peretto

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foto: Adriana Verolla

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foto: Francesca Peretti

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foto: AOPP

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foto: Adriana Verolla

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