La Zucca, Frutto dell’Autunno

Originaria dell’America, giunse in Europa a seguito dell’incontro con il nuovo mondo.

Era una scoperta per l’Europa come accaduto anche per le patate, il cioccolato, il caffè e i pomodori.
La zucca può avere dimensioni variabili e con una scorza liscia, può variare dal verde al giallo fino all’arancione.
Nella cultura americana tra ottobre e novembre la zucca si trasforma  in tante ricette…. le torte, i muffin, le zuppe, i biscotti e il pane. Anche come decorazione per Halloween oppure la famosa torta per la festa del ringraziamento negli Stati Uniti.
Dolce o salata è una delizia d’autunno.
Ecco una ricetta per una torta salata di zucca:

Sfoglia D’Autunno
1 rotolo di pasta sfoglia

150g  di zucca in cubetti cotta in forno per 20 minuti

50g di gorgonzola tagliato in cubetti

25g di noci tritate

origano fresco/sale/pepe q.b.

Preparazione:
Srotolate la pasta sfoglia, disponetela con la sua carta in una teglia tonda. Mescolate la zucca e l’origano, sale, pepe poi versate la zucca sopra la sfoglia. Chiudete i lembi della pasta. Cospargete il gorgonzola e le noci sopra. Infornate a forno caldo a 170C per 25 minuti circa finché apparirà dorata.

-christine

Conoscere il Cibo, Conoscersi

 

Foto Giulia Baldelli

Da bambino quando mia nonna mi diceva si cucina correvo a mettermi scarpe e giacca. Alle mani da lavare ci si pensava poi. Scendevo di corsa le scale e lei mi seguiva tutta allegra. “Se c’è cibo (e per lei non sempre c’era stato) bisogna stare su di morale.” Metteva un mattone per lasciare aperto il portone e si iniziava la spesa.

Sul muretto che costeggiava il vicolo c’erano i vasi delle piantine. Quelle le piantava il vicino Eros, le annaffiava la Jolanda prima del rosario, a smuovere la terra ci pensava mia nonna e , quando servivano, le raccoglievano un po’ tutti. Timo per le fettine in padella, rosmarino per il coniglio in fricò, prezzemolo per il pesce.

Infilati gli odori in tasca, salivamo le balze del rione andavamo a prendere l’insalata. Tante piccole foglie rugose e tenere che la Licia coltivava da cinquant’anni sempre allo stesso modo e vendeva a poco prezzo offrendoti un bicchiere.

Poi era la volta delle uova della Maria, dal guscio duro come il sasso e il tuorlo profumato che te le dava volentieri e a malincuore. Volentieri perché facevano bene ai bambini, a malincuore perché erano sempre poche, anche le galline si devono riposare.

Tornati a casa mia nonna saliva in cucina mentre io indugiavo nell’androne e mi godevo il profumo dell’olio caldo, dei vapori dell’aceto che la famiglia teneva gelosamente nello scantinato. E soprattutto ripensavo alla Maria, a Eros, alla Jolanda. Ai bicchieri di spuma che mi offrivano, alle storie che mi raccontavano mentre mia nonna si lisciava il grembiule.

Adesso che sono passati, trenta anni (anche trenta cinque) e il mondo è diventato un immenso rione dove forse ci si saluta troppo poco, credo ancora che con un piccolo sforzo ci si possa nutrire e comperare il cibo cosi. Conoscendolo, conoscendosi. Senza fretta, sorridendo e fidandosi.

    Giulia Baldelli

 

Un Abbinamento Semplice per L”Autunno

Per 4 persone.

Prendiamo un ortaggio a Km zero come la Zucca (circa 600 gr), tolti i semi (che si possono far seccare) la tagliamo a fette sottili un centimetro mantenendo la buccia. Aglio, rosmarino e la inforniamo a 200°C per circa 20 minuti.

Abbiniamo il Miglio (tre pugni per persona), cereale dimenticato in Occidente ma ancora coltivato il Africa e Asia. Una volta cotto in acqua bollente per circa 15 minuti lo uniamo alla Zucca e condiamo con un cucchiaio di Olio Extravergine di Oliva.

Otteniamo così un primo semplice che unisce la tradizione autunnale e un cereale definito “minore”.